Categorie
Libri

Intervista a Carola Cestari

Carola Cestari è una scrittrice poliedrica: nata a Milano si laurea in Statistica Economica. Tra le sue passioni, ci sono i gatti e gli orti sui balconi. Premiata in una cinquantina di concorsi letterari, continua a incantarci con le sue storie.

Da quanto tempo scrivi? 

Fin da bambina sono stata una lettrice assidua e “onnivora”. La scrittura è arrivata molto tempo dopo, perché in effetti, scrivo solo dall’agosto 2018. 

Ricordo chiaramente il periodo in cui ho iniziato, per aver notato in internet un concorso letterario per racconti, a cui ho pensato di partecipare, un po’ per gioco e un po’ per sfida. 

Con mia grande sorpresa, mi sono classificata al terzo posto e questo mi ha dato il coraggio e il desiderio di mettermi di nuovo in gioco con altri racconti e successivamente con i romanzi. 

Cosa ti ha spinto a iniziare? Il tuo primo libro? (Che hai scritto) 

Il primo libro che ho scritto è stato un romance ironico sulla vita e sulle disavventure amorose di una giovane milanese, disegnatrice di fumetti (il titolo del romanzo è “Cuore in apnea”). Pur trattandosi di qualcosa che mi ha divertito scrivere fin da subito, per anni l’ho lasciato nel cassetto e l’ho pubblicato solo di recente. 

Il primo romanzo che ho invece pubblicato (nel 2021) è stato “Nero catrame”, che narra le vicende di Anna, giovane poliziotta canadese impegnata a ritrovare sei donne misteriosamente scomparse nella bella e piovosa Vancouver. Il mio incontro con la casa editrice che l’ha pubblicato (Dragonfly edizioni) è stato attraverso un concorso letterario da loro organizzato e che ho vinto con un racconto sulla violenza di genere (“Femmina bastarda”).

Un libro che consiglieresti per imparare a scrivere. 

Adoro in particolare lo stile di due grandi scrittori: Alice Munro, autrice soprattutto di raccolte di racconti, molti dei quali hanno come protagonisti dei personaggi femminili e Raymond Carver, scrittore e poeta, con uno stile asciutto ed efficace al tempo stesso. Qualunque libro di questi due grandi scrittori è uno scrigno incantato che può fornire spunti per gli scrittori emergenti.

In ogni caso, credo che per scrivere, sia molto importante aver letto tanto, spaziando fra i numerosi generi letterari, lasciandosi ispirare di volta in volta.

Dammi due volti dei protagonisti del tuo libro.

Oltre ad Anna, di cui ho parlato prima, citerei un personaggio singolare, un rapace protagonista anch’esso dei miei romanzi gialli. Si tratta di un falco pellegrino dal nome Angus, che avrà un importante ruolo nell’aiutare a svelare gli enigmi.

Inoltre, in “Cuore in apnea” citerei la madre della protagonista, un’arzilla “marantega” che in dialetto veneto vuol dire “strega”, così definita per il suo carattere arcigno. Mette a dura prova la pazienza della figlia, che si destreggia fra complicate storie d’amore.

Lascia un commento