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Analisi su Biancaneve

L’ analisi su Biancaneve sembra demagogica e soprattutto calcano le correnti di pensiero d’oltreoceano dove si giudicano fenomeni riportandoli a parole dei giorni nostri senza esaminare però il periodo storico che rispetta l’ epoca. Infatti Biancaneve e i sette nani è una fiaba popolare europea, che i fratelli Grimm, nel lontano 1812, misero per iscritto, divulgando quella che fino ad allora rappresentava un racconto popolare.

Nel 1937 Walt Disney porta in scena il cartone animato che ci fa innamorare di questo personaggio,ma l’attrice e regista Cortellesi in un suo intervento alla Luiss capovolge il tutto facendo apparire le donne delle favole come sottomesse!.Analizziamo però Biancaneve della Disney che se si riflette bene rappresa un enorme modello di emancipazione femminile.

Perché è vero che Biancaneve svolgeva un lavoro domestico ma rappresentava un modello femminile che conciliava la propria dimensione domestica con la voglia di decoro e di cura della propria immagine personale. A partire dal taglio di capelli modernissimo. Le cronache dell’epoca raccontano di tante donne che chiedevano alle proprie parrucchiere di avere il taglio di capelli alla Biancaneve. Per non parlare del fatto che Biancaneve esibiva sempre un bel rossetto rosso mela, ciglia arricciate e ben curate e fard sulle gote. Insomma era una donna che pur prendendosi cura dei suoi ometti non rinunciava alla propria femminilità. Possedeva un solo abito ma era sempre ben tenuto, senza pieghe, come nuovo. Questo è il modello di donna che ci ha tramandato quel cartone. Perché, cara Paola, non esistono donne belle e donne brutte, ma esistono donne che si prendono cura di se stesse e donne che si lasciano andare. E ciò a prescindere dal fatto che svolgano un lavoro domestico.Guardando ciò che fanno gli altri stiamo rinunciando alle nostre radici, rafforzando il “cancel culture” americana, che ad esempio sta demonizzando personaggi storici solo perché li si giudicano con occhi moderni. Cara Cortellesi hai fatto un film dove nessuno voleva scommettere quindi goditi il successo ma giù le mani dalle favole che servono per farci sognare!MilenaBonvissuto